Le contrapposizioni proibite e il Rinascimento Italico

Se vuoi ottenere l’opposto agisci per il suo contrario (come è sempre successo).

Palazzo della Mezzanotte (Borsa)  Design week Milano

Palazzo Mezzanotte (Borsa) Design week Milano

Strano? Affatto! Se vuoi consumi maggiori rendili proibiti:  che fascino. Non si resiste al fascino del proibito, del negato, del sottratto; l’affermazione parte da una riflessione cercando nel mio archivio fotografico le foto della Biennale di Venezia volendo fare un articolo riassuntivo.

Rewind:

Più di un anno fa circolò il classico “meme” sull’abolizione dell’insegnamento della Storia dell’Arte con le conseguenti risposte virali dal web.

Come tutte le balleuntantoalchilo  le cose stavano in maniera leggermente diversa ma tanto è bastato per muovere le attenzioni di un Paese geneticamente artistico che si è comportato di conseguenza (oltre i soliti aficionados) fosse anche solo per:

-la voglia di partecipare per “vedere dal vivo” cose dimenticate o alle quali mai si è dato peso

-la considerazione che, dopotutto, l’Arte può essere un piacevole passatempo colorato

-che se venisse meno sarebbe come vivere in una fanta-città-grigia alla Orwell

-che non chiede nulla se non di essere “guardata”.

Aula Magna Accademia di Brera

   Accademia di Brera

Il cresciuto interesse ha pertanto creato domande muovendo happening ed iniziative ed altro ancora: non si trattava di un semplice Piero della Francesca dunque.

Sia che si tratti per semplice svago, storia, fantasia -“la fantasia al potere”- o della scoperta di come l’Arte tutta influisca nelle nostre piccole scelte quotidiane di gradimento da consumatori, si è generata l’onda.

Cosa è successo, ci si è inorgogliti all’improvviso?

La Milano di Gabriele Basilico

 La Milano di Gabriele Basilico- presentazione  a Bookcity Milano

Saturazione iper/super/what’s ammericanboy? Influenza dei Paesi attivi -Europa e ZioSam- nella proposta artistica? Finiti i soldi per viaggiare? Effetto proibizionismo? (Presto per considerare gli ultimi tragici fatti).

Non so dire se vi siano più motivazioni che giochino un ruolo per il nuovo Illuminismo e Rinascimento Italico, ma è indubbio che si stia insegnando al di fuori delle scuole e si siano sviluppate commistioni inaspettate -non succede con la matematica, mai visto un asfalto o un muro di un edificio con formule, radici quadre, tangenti e 4zx alla potenza e comunque sarebbe Arte, né tantomeno indossare un 9K.

Hangar Bicocca

HangarBicocca

Quest’anno si è consumata l’Arte su grande scala ed è tornata perfino in tv con intelligenti intrusioni di fini pensatori, divulgatori, spiegatori (mi piace la rima) Sgarbi e Daverio in testa. Eventi- mostre- Biennali- luoghi e caffè- moda- accessori- iniziative editoriali- cambiando così il colore del nostro quotidiano.

La Voliera poetica di Antonio Marras

La Voliera poetica di Antonio Marras Design week Milano

Gli effetti contrapposti del proibito…

Ps: L’articolo riassuntivo con le più belle opere, a mio avviso, della Biennale di Venezia lo debbo ancora fare.

 

WHO ARE D’ASY ?

Tre donne.D'ASY logo

Assieme sembrano Testimonial rappresentative di tre fasce d’età per una campagna pubblicitaria e l’acronimo dei loro nomi ha dato origine al brand D’ASY Milano:

il new Art-Luxury concept per borse completamente Made in Italy.

Descrivere D’ASY Milano è descrivere la filosofia che si cela dietro a delle scelte: un prodotto rappresentativo dell’eccellenza italiana, top di gamma, a tiratura limitata, che sposa e racchiude il concetto sensoriale dell’arte.

DONNE GE NIA LI !

 IMG_6652Il Maestro Fausto Minestrini

Difficile liquidare il tutto con un semplicistico “ sono Borse ”

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Raffinate, innovative, con dettagli che rendono unico ogni pezzo, le borse D’ASY sono pezzi di fantasia e design che non si fermano alla superba qualità del pellame esterno, ma proseguono al suo interno foderandosi di sete antiche scovate nei più antichi laboratori Lariani o con disegni realizzati in esclusiva da importanti Artisti e per i  differenti accostamenti cromatici sono numerate con tanto di Certificato.

Nessuna paura, gli interni sono trattati per garantirne la durata nel tempo.

imageDettagliA nove mesi dall’ideazione hanno macinato tanto lavoro, tutto svolto da loro. Bozzetti, modelli, scelta delle pelli, colori, sete antiche, packaging di lusso, laboratorio di due griffe d’eccellenza per la produzione (che ha accolto con entusiasmo l’innovazione dicendo “finalmente qualcosa di nuovo!“).

FullSizeRenderIl primo modello icona ” LEI “ girava ad inizio primavera nel centro di Milano per un check  – posso dire: “Milano io c’ero”  – con un famoso fotografo di street pronto a cogliere occhiate e reazioni.

Le griffe prestigiose nascono così in fondo, no?

Quindi D‘ASY Milano, il nuovo Luxury-Art brand dell’eccellenza Made in Italy sarà sulla spalla di… beati loro!

E l’Arte è il trait d’union: si troveranno proposte anche al fianco degli Artisti loro Testimonial e nelle gallerie d’arte.

        Il mood? :                Chic et très chic

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Ti faccio le scarpe.

Oggetto del desiderio, sogno segreto, immaginario erotico, acquisto compulsivo, oggetto cult, feticcio. La scarpa affascina. A volte è una scultura su cui camminare, a volte è un gioiello e molti artisti hanno voluto interpretarla.
Rene Caovilla, genio veneziano, riesce sempre a stupire. Racchiude tutto ciò che rientra nel concetto di scarpa.

via Bagutta, 28 Milano

via Bagutta, 28 Milano

La sua vetrina nel quadrilatero milanese di via Bagutta la osservi in religioso  silenzio… e poi ti folgora: niente sarà più lo stesso, niente sarà alla sua altezza.   

Nessun’altra maison di scarpe!

Rene Caovilla non tradisce mai. Le sue creazioni sono gioielli di un’eleganza incomparabile. I colori, la perfezione, la calzata del piede, i dettagli interni, la raffinatezza, l’anticipo delle tendenza. “ L’Arte e la scultura con un approccio trasversale ” raccontano di lui.
E’ dagli anni ’70 che crea pezzi unici per le più leggendarie maison ( Valentino,Dior, Galliano, Chanel, Lagerfeld ) ed anche se sconosciuto ai più è in realtà seguito come fonte d’ispirazione dai brand conosciuti   😉  
Che meraviglia la sua proposta per questa primavera, per una volta vorrei poter dire :

Renè Caovilla

Rene Caovilla

Renè Caovilla

Rene Caovilla

 “ mamma, me le compri? “

http://instagram.com/renecaovilla

http://www.renecaovilla.com/it/

New York Fashion Week: Delpozo Fall 2014 It’s Art Lesson

” Questa è “costruzione e creatività”. Per questo affermo che arte, design, pittura, gioco dei colori, esplorazione ed espansione sono delicati equilibri il cui insieme crea lo stile ed il fashion… mi annoia parlare di vestitini 🙂 “

The Double Side Of Fashion

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Ethereal, enchanted, refined. This is what we experience when we feel unique qualities, and Delpozo conveys these sensations without any effort, nor pomp. In this collection the couture details are really strong, we should not be surprised, Delpozo is known for this, and certainly this season does not disappoint our expectation. Here we play with the abstract portraiture of Italian artist Duilio Barnabè, taken as inspiration, and in particular his way of applying organic geometry to create human forms, creating a fluid and captivating creations in different lengths. With regard to the colors, amazing is always the ability to combine them in order to create incredible contrasts, mixing bold hue to those more tenuous and neutral. For fans of Delpozo this collection will be a good news.

Etereo, incantato, ricercato. Questo è quello che proviamo quando ci troviamo di fronte a qualità esclusive e Delpozo, ci trasmette queste sensazioni senza alcuno sforzo…

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Logo And Slogan Mania: What Designer Have To Say?

Sempre più effetti grafici che rimandano alla carta dei disegnatori di comics e richiami al design. Uno stimolo all’allegria, al condividere la fantasia mentre attraversi la strada o stai seduta in metro’ … mi piace!

The Double Side Of Fashion

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In a season full of  street  flavors and sportswear, comes with no to much surprise (if at all) the Logo and Slogan Mania, which seems to have influenced a bit all the designers: from  Missoni, to Christian Dior, and then from Jeremy Scott to Christopher Kane, and everyone seems to want to say something, shout their thoughts or assert their own brand. Let’s be honest, we have not seen so much typography from the 80s. And this is just the reaffirmation of the total return of those years. Designers have dug in their dictionary to add an expressive element  to their collections. From the DKNY logo, the collaboration of Coca Cola with Ashish, the ethical statements of Kenzo, this is the new trend, and tops and sweaters are perfectly suited to the mood  “look-at-me”.

In una stagione ricca di sapori di strada e sportswear, arriva senza sorprendere più di tanto (forse per niente) la Logo e Slogan…

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